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23/09/2026

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Il ruolo dei Materiali nella sfida europea per la competitività. Il MUR a NanoInnovation 2026

Il 18 settembre presso la Facoltà di Ingegneria civile e industriale della Sapienza a Roma, si è svolto il workshop dal titolo “Il ruolo dei Materiali nella sfida europea per la competitività”.

L’evento, promosso da APRE, Associazione per la Promozione della Ricerca Europea, in collaborazione con AIRI, Associazione Italiana per la Ricerca Industriale, si inserisce nel dibattito europeo sul ruolo strategico della ricerca e dell’innovazione nel campo dei materiali avanzati, tecnologie fondamentali per sostenere la competitività, la sostenibilità e la resilienza industriale dell’Europa e per accompagnare le principali transizioni energetica, digitale e industriale.

Nel panel dal titolo “La Ricerca e Innovazione sui Materiali in Italia. Come rappresentarla nella sua interezza” si è inserito il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca, con gli interventi di Sara Rossi, Responsabile Accordo per la Coesione MUR, FSC 2021-2027 e di Edoardo Bemporad, membro del EC Technology Council for Advance Materials.

Al centro del contributo del MUR, la necessità di valorizzare e rendere maggiormente riconoscibile il patrimonio nazionale di competenze, infrastrutture, investimenti e capacità di ricerca, superando una lettura frammentata del settore e favorendo una maggiore integrazione tra diversi domini scientifici, ricerca, innovazione e sistema produttivo.

In Italia esiste infatti un vero e proprio Filo Rosso della Ricerca, che attraversa diversi cicli di programmazione: dalle iniziative realizzate nell’ambito del PON 2014-2020, con i progetti PIR (Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca) e ARS (Aree di Specializzazione), agli investimenti del PNRR dedicati alle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, ai Campioni nazionali, ai Partenariati estesi e agli Ecosistemi dell’innovazione.

In molti di questi interventi, la ricerca sui materiali ha assunto una funzione trasversale, dalla progettazione computazionale e dall’utilizzo dell’High Performance Computing e dell'intelligenza artificiale fino alle applicazioni per l’energia, la mobilità sostenibile, l’economia circolare, la salute e la resilienza delle infrastrutture.

Un patrimonio rilevante che pone oggi una nuova sfida: trasformare una pluralità di eccellenze scientifiche, infrastrutturali e industriali in una traiettoria nazionale maggiormente coordinata e riconoscibile, capace di dialogare con le priorità europee e di contribuire alla competitività del Paese.

È stata un’importante occasione di dialogo per contribuire alla costruzione di una visione più coordinata del settore dei materiali avanzati e valorizzare il potenziale del sistema italiano nelle future strategie europee per la ricerca, l'innovazione e la competitività.

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