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Evento annuale 2022

evento annuale di Bari


Il 5 dicembre 2022, presso la prestigiosa location del Teatro Niccolò Piccinni di Bari, si è svolto l’evento annuale del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 “Dall’università all’impresa: la ricerca è innovazione”. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Politecnico di Bari, è stata un’occasione per presentare i risultati concreti ottenuti con i fondi PON a livello nazionale, dando evidenza dell’impatto sul territorio della Puglia, una delle Regioni target del Programma Operativo Nazionale, grazie ai finanziamenti erogati in questi anni. L’obiettivo principale dell’evento è stato quello di dare voce ai beneficiari del Programma che hanno raccontato in prima persona la loro esperienza condividendo così alcune storie di successo che stanno contribuendo alla crescita della Regione di riferimento e al consolidamento del connubio ricerca-impresa

Come ha sottolineato il capo di Gabinetto del Ministero dell'Università e della Ricerca, Marcella Panucci, che è intervenuta in apertura dell’evento in collegamento video: "l'incontro fra mondo dell'università e delle imprese è di fondamentale importanza e solo quando la scienza incontra le imprese è possibile produrre risultati concreti che rendono l'Italia un Paese competitivo a livello globale". A tal proposito è stato evidenziato come la Puglia in questi anni abbia fatto moltissimo in termini di trasformazione della ricerca in innovazione posizionandosi in maniera competitiva in tante aree strategiche per il Paese, dall’aerospazio alla medicina personalizzata, passando per l’agrifood e la fabbrica intelligente.

Dopo aver ringraziato il Capo di Gabinetto e il Direttore Generale della Direzione della ricerca del MUR, Sara Rossi, Autorità di Gestione del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 ha dato la parola ai rappresentanti di Regione e Comune che hanno portato i saluti delle istituzioni locali.

I lavori della mattina sono proseguiti con un confronto tra i rettori delle università pugliesi, i rappresentanti della Commissione Europea, imprese, istituti finanziari e infrastrutture di ricerca sul tema centrale dell’evento. I rettori degli atenei pugliesi hanno sottolineato il ruolo sempre più strategico delle Università per preparare i giovani ad affrontare le sfide del futuro.

Trasformare le piccole e medie imprese in startup in grado di portare innovazione sul territorio è la sfida dei prossimi anni” ha affermato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, ricordando inoltre come i progetti PON abbiano trasformato le università, rendendole più consapevoli del loro ruolo rispetto alle grandi aziende ma anche alle piccole e medie imprese. “Abbiamo formato una generazione di nuovi ricercatori e giovani talenti che oggi già lavorano nell’ambito del nostro territorio” ha aggiunto Cupertino spiegando che il ruolo dell’università è tenere insieme opportunità, strumenti di finanziamento e grandi aziende, alimentando il sistema della ricerca con ragazze e ragazzi che abbiano le competenze giuste per affrontare le transizioni che ci aspettano.

Il Rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, Stefano Bronzini, ha condiviso il valore della collaborazione tra imprese, università, ricerca e innovazione. Ha poi sottolineato il valore del PON grazie al quale il territorio è diventato: “attività di ricerca. Il PON è servito a dialogare con le imprese ed è uno strumento utilissimo che aiuta a capire l’importanza dell’investimento. Alle università è richiesta la formazione di chi lavora, non solo dei ragazzi giovani. Le università hanno necessità di allinearsi alle politiche nazionali con una strategia comune che preveda un allineamento dei saperi. Tutto questo sforzo enorme deve portare alla consapevolezza che studiare è una forma d’investimento”.

Il Rettore dell’Università LUM De Gennaro, Antonello Garzoni, ha spiegato l’importanza di un approccio innovativo. “La capacità di oggi è quella di vedere le cose con un meccanismo differente, la collaborazione con le imprese è fondamentale, più tecnologie unite per un unico obiettivo. Si passa dal digitale all’atomo, e bisogna adottare una modalità diversa, i fondi devono essere utilizzati con una capacità “moltiplicativa” e non distributiva delle risorse, per contribuire al trasferimento tecnologico con uno spirito multidisciplinare, collaborando insieme per realizzare un unico obiettivo”.

La Prorettrice vicaria dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, ha incentrato il suo intervento sulla grande importanza dei dottorati innovativi che per l’università hanno rappresentato un’occasione di grande crescita. Ha poi proposto un altro punto fondamentale sul quale porre l’attenzione ovvero i partenariati tra aziende e università che hanno un ruolo sempre più strategico per improntare i nuovi modelli di sviluppo.

Il rappresentante della DG Regional and Urban Policy della Commissione Europea, Pasquale D’Alessandro, ha espresso la sua emozione per la partecipazione ad un evento nuovamente in presenza a distanza di quasi tre anni dall’ultimo evento annuale del PON Ricerca e Innovazione che si è tenuto nel 2019 prima della pandemia. D’Alessandro si è detto orgoglioso dei risultati del Programma che dimostra l’importanza della Ricerca e dell’Innovazione: “L’Italia è sempre stata fino ad oggi il fanalino di coda della ricerca rispetto ad altri paesi e questo dimostra quanto siano importanti gli investimenti, anche quelli privati”. Ricordando che la sfida per l’attuale Programma è l’utilizzo delle risorse React-Eu che sono a disposizione delle università per dottorati di ricerca, contratti di ricerca, borse di studio etc, D’Alessandro si è infine soffermato sulla recente approvazione da parte della Commissione europea del nuovo Programma Nazionale 2021-2027 sulla ricerca che si focalizzerà sul lavoro e sulle competenze digitali all’interno delle imprese per rispondere alle sfide di un’Europa più intelligente, verde e connessa.

Il rappresentante della DG Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione Europea, Luciano Conte, in collegamento da Bruxelles ha sottolineato quanto in un momento storico così difficile il Programma si sia adattato molto bene, sia con le misure anti covid sia con la riprogrammazione React-Eu, raddoppiando i fondi a disposizione. Conte ha ricordato le due parti del Programma che si integrano in modo logico: una prima parte importante dedicata alle borse di studio e alla diminuzione delle tasse universitarie e una seconda parte per i percorsi di dottorato e i contratti dei ricercatori: “il 2023 sarà l’anno delle competenze e l’invito è di prestare maggior attenzione alla digitalizzazione che è uno degli obbiettivi della nuova programmazione”.

Maria Teresa Di Giacomo, Capo Unità Strumenti Finanziari Dipartimento Mare Adriatico Direzione Operazioni della Banca europea per gli investimenti, e Maurizio Guglielmini, Financial Manager di Equiter, hanno spiegato l’importanza degli strumenti finanziari come opportunità per il sistema imprenditoriale del territorio: sono molte le imprese che grazie a questi strumenti hanno avuto la possibilità di presentare nuovi progetti sulle tecnologie abilitanti in diverse aree tematiche strategiche per il Paese.

In collegamento Nicoletta Amodio, Scienze della Vita e Ricerca Executive Adviser Ricerca e Innovazione di Confindustria, ha sottolineato come l’impegno sia quello di aumentare la ricerca nel nostro Paese perché senza investire in ricerca e innovazione l’Italia rischia di ridursi sempre ad un paese compratore: “È fondamentale che pubblico e privato lavorino insieme affinché i risultati siano trasferiti e applicati in servizi innovativi interni. A questo proposito il Sud è un territorio cruciale ed ha oggi una grande opportunità di sfruttare le risorse che sia il PON sia il PNRR mettono a disposizione”. Amodio ha riconosciuto come il PON sia stato anticipatore rispetto ad alcune misure del PNRR come ad esempio quella relativa ai dottorati innovativi: “Investire sui giovani è fondamentale. In Italia c’è un sistema di ricerca che vale ed è importante renderlo visibile”.

L’intervento conclusivo del panel mattutino è stato affidato alla Dott.ssa Cinzia Giannini, Presidente dell’Area Ricerca CNR di BARI, che ha evidenziato come il CNR abbia al suo interno le competenze necessarie per affrontare, in sinergia con gli altri enti di ricerca e con le istituzioni, le grandi sfide del futuro che sono tante, dalla transizione digitale a quella tecnologica passando per la diplomazia scientifica e la salute globale. La Puglia si è caratterizzata come un’area del Paese capace di sviluppare tecnologia da tanti anni, perfettamente in linea con queste sfide.

Il pomeriggio è stato dedicato ai progetti realizzati in Puglia grazie al sostegno del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 le testimonianze dirette dei beneficiari introdotti da Sabrina Saccomandi, esperta del Ministero dell’Università e della Ricerca. Per l’avviso sul Potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca sono intervenute Rosaria Rinaldi – professoressa dell’Università del Salento e coordinatrice del progetto BIO Open Lab ed Elisabetta Sbisà del CNR, coordinatrice del progetto CNRBiOmics. Per l’avviso sulla Ricerca Industriale e lo Sviluppo Sperimentale sono intervenuti Beniamino Gioli del CNR, coordinatore del progetto E-Crops-Tecnologia per l’Agricoltura Digitale Sostenibile, Manuela Matarrese del DTA per il progetto Close to the Earth e Francesco Cuscito di Santer Reply per il progetto VASARI–Valorizzazione Smart del patrimonio ARtistico delle città Italiane. Per il Fondo di Fondi Ricerca e Innovazione sono saliti sul palco Giovanni Zappatore, AD di BionitLabs che ha lanciato il progetto Adam’s Hand, Leonardo Diaferia, Presidente del Gruppo Itel che ha illustrato il progetto Erha e Ilaria Guicciardini di Roboze che, in collegamento, ha parlato del progetto Target Argo.

Per i Dottorati di ricerca innovativi a caratterizzazione industriale sono intervenuti Silvia Martiradonna, Dottore di ricerca del Politecnico di Bari, Fabrizio Sgobba, Dottore di ricerca dell’Università Aldo Moro di Bari, Roberto Franco Greco, Dottore di ricerca dell’Università del Salento, Antonella Cammarelle, Dottore di ricerca dell’Università di Foggia, Rossella Petti, Dottore di ricerca del Politecnico di Bari e Antonella Mastrorocco, Dottore di ricerca dell’Università Aldo Moro di Bari.

La giornata si è conclusa con la proiezione di un docu-video realizzato dall’unità di Comunicazione del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020 sui progetti in Puglia.

Video dell'evento 

Docu-video "I volti del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020-Puglia"


18/01/2023
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